Un libro, un fiore, una poesia

82a13085b7ae10fb3446ae0a44298e99.jpgQuesto post è a se stante, è solo che questa notte, leggendo un libro comprato sulle bancarelle, ho trovato fra le pagine un fiore messo lì a rinsecchire.

E anche se la lettura era interessante, mi son fermato a pensare alla persona che prima di me aveva letto quel libro, al perché ci avesse messo dentro quel fiore, a cosa poteva significare quel fiore per quella persona, se l’aveva raccolto oppure se era un dono, al perché leggeva quel libro, a cosa pensava, ecc. ecc. E ho anche pensato a cosa significava quel fiore “altrui” per me.

Anche perché casualmente (ironico: io non credo né alla casualità né alla sorte) tanti anni fa avevo scritto una anti-poesia proprio su questo:

Diffidate delle   Poesie
non sono altro che lapidi di parole
libri che racchiudono fiori
pensando di salvarli
facendone seccare i petali
Ma un fiore prigioniero
non ha più alcun profumo
e volare non è
parlare del cielo

… vabbe’, sono le cinque di mattina passate, tra un paio d’ore vado a lavorare sperando che lo scooter vada in moto e che quando arrivo qualcuno abbia già acceso la macchinetta del caffè; però questa storia è stata per me un dono, mi ha regalato un sorriso e mi piace l’idea di condividere questo sorriso con tutti quelli che leggeranno ‘sta roba

namaste

 

 

 

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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