Le ultime parole di Albert Einstein

EinsteinOggi, 3 marzo, ricorre l’anniversario della nascita di quel grande che fu Albert Einstein, una delle menti più geniali del XX secolo (vabbé… in realtà io preferisco Bohr e Feynman, ma questa è un’altra storia).

Oltre a essere quel po’ po’ di fisico che fu, era un filosofo e pensatore di prima categoria, famoso anche per i suoi efficaci aforismi, del tipo “L’immaginazione è più importante della conoscenza”, “Dio non gioca a dadi”, “Non mi preoccupo mai del futuro, arriva sempre abbastanza presto”.

Inoltre era ben cosciente della sua importanza e dell’attenzione che gli riservava il mondo e per questo probabilmente aveva anche riflettuto su quali sarebbero potute essere le sue ultime parole da lasciare in eredità. E in effetti le pronunciò ma, scalogna porca, nessuno saprà mai quali fossero: Einstein morì il 18 aprile 1955, in un ospedale di Princeton, nel New Jersey, e come testimoniò l’infermiera che lo accudiva quella notte, prima di morire pronunciò diverse parole. Purtroppo le pronunciò in tedesco, lingua che l’infermiera non conosceva e che quindi non riuscì assolutamente a ricordare.

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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