Toccare i bicchieri

toastDurante i brindisi è pratica comune far battere i bicchieri ma anche nei libri che parlano di vino è difficile trovare una spiegazione del perché di questo gesto.

Il gesto originale risale al Medioevo, quando durante convivi e banchetti tra nobili e cavalieri c’era un’altra pratica -meno comune ma abbastanza diffusa, che era quella di approfittare dell’occasione per mandare all’altro mondo qualche nemico mettendo (o facendo mettere da qualcun altro) del veleno nel vino: ognuno dei commensali versava un po’ del proprio vino nella coppa di tutti gli altri, di modo che se qualcuno voleva avvelenare qualcuno, avrebbe avvelenato anche tutti gli altri -compreso se stesso. In questa pratica ovviamente le coppe si toccavano, e da quella che era una precauzione è arrivato quello che oggi è un gesto di cordialità e amicizia.

E’ un po’ come il gesto di salutare stringendo la mano, che nasce dalla consuetudine -sempre medievale, bei tempi quelli!- di mostrare la mano aperta a chi si incontrava, mostrando così  che non si teneva un pugnale o qualcos’altro in mano. Oddio, è vero che conosco gente che dopo aver dato loro la mano mi conto le dita per essere sicuro che ci siano ancora tutte, ma questa è un’altra storia.

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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