La vecia del corner (la vecchia del mortaio)

1-la-vecchia-con-mortaio-237165_350x0La Repubblica di Venezia era chiamata la Serenissima ma tranquilla non è mai stata, e quando non era in guerra per mare o per terra contro turchi, genovesi, pisani, francesi, papalini, imperiali e compagnia briscola, allora si ingegnava a combinare casini a casa propria. Uno di questi casini fu la congiura di Baiamonte Tiepolo, che ebbe luogo il 15 giugno 1310 e che voglio ricordare perché è un esempio di come un singolo, piccolo,  casuale fatto possa risultare determinante nella Storia con la S maiuscola.

I congiurati erano tre patrizi che per vari motivi ce l’avevano su con il doge Pietro Gradenigo. I loro nomi erano Baiamonte Tiepolo, Marco Querini, Badoero Badoer. Il piano era semplice: il Tiepolo e il Querini dovevano guidare due schiere di armati e arrivare per strade diverse al palazzo ducale mentre il Badoer doveva raccogliere i padovani e arrivare poi dal mare per tenere a bada i sostenitori del doge. Poi si sarebbe attaccato il palazzo ducale, si sarebbe fatto fuori il doge e fine della giostra.

Come in ogni congiura che si rispetti, anche qui ci sta un traditore (o un traditore dei traditori, a seconda dei punti di vista) e questo fu un quarto congiurato, Marco Donà, che si tirò indietro e avvertì il doge di quello che stava succedendo, così venne a mancare il fattore sorpresa e gli scontri cominciarono prima dell’arrivo degli armati al palazzo.

Gli scontri sono duri, molto duri. Anche se il Badoer non si vede arrivare, l’esito è decisamente incerto quando avviene un fatto singolare: un’anziana apre la finestra e lascia cadere inconsapevolmente un pesante mortaio di marmo (inconsapevolemente lo dice la Storia; ben sapendo quello che faceva, dico io: la vecchia si sveglia, sente dei casini in strada, pensa a dei rompipalle ubriachi e tira giù la prima roba che le capita sottomano, è una versione mooooolto più plausibile).

Com’ è come non è, il mortaio prende in testa il portabandiera del Tiepolo e lo fa secco sul colpo: la caduta del vessillo viene vista come un segnale di sconfitta e i rivoltosi che se la danno a gambe. Fine della congiura: Marco Querini muore sul campo, Baiamonte Tiepolo si arrende patteggiando l’esilio in cambio della vita e Badoero Badoer, il più sfigato di tutti, che non era riuscito ad arrivare perché ritardato da una tempesta, viene catturato e, non essendo nelle condizioni di patteggiare niente, viene accorciato della zucca (detto inter nos, la storia mi dispiace particolarmente perché era un mio lontano parente…).

Quanto alla vecchia, in segno di riconoscimento il doge concede a lei e ai suoi discendenti il privilegio di esporre sulla finestra il gonfalone di San Marco ogni 15 di giugno e nelle altre solennità e, cosa probabilmente più gradita alla cittadina della terza età, concede anche il blocco a 15 ducati dell’affitto pagato per la casa ai Procuratori di San Marco.

E se capiti a Venezia, vai per su le Mercerie dell’Orologio verso piazza San Marco, all’angolo col sotoportego del Cappello fermati e guarda in su: la vecchia è là, alla fiestra, col suo mortaio, …

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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