Avvocato morto e imputato assolto

220px-Clement_Vallandigham_-_Brady-HandyClement Vallandigham (1820-1871) fu un avvocato e politico statunitense dell’Ohio che, pur avendo vissuto una vita politica movimentata e ricoperto due mandati alla Camera dei Rappresentanti, oggi viene ricordato solo per il modo -stupido- in cui morì.

Accadde a Lebanon, in Ohio, in occasione del processo contro un certo Thomas McGehan, accusato di aver ucciso un uomo di nome Tom  Myers, durante una rissa in un saloon.

Quello che l’avvocato intendeva dimostrare era che McGehan era innocente e che Tom Myers si era sparato addosso da solo, per sbaglio, estraendo la pistola mentre si stava rialzando da terra. Per dimostrare che la sua teoria era giusta,  Clement Vallandigham prese una pistola, se la mise in tasca, poi ricostruì con la corte quello che secondo lui era successo e lo ricostruì tanto bene che si sparò nella budella e morì il giorno dopo di peritonite. Vallandigham era convinto che la pistola fosse scarica ma non aveva controllato, un classico nella sezione Fessi.

Non tutto il male però viene per nuocere: convinti dalla precisione della ricostruzione dell’avvocato, i giurati assolsero l’imputato (che comunque morì 4 anni dopo durante un’altra rissa in un saloon…)

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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