l’omaggio di Rollone

225px-Rollon_Falaise_(Calvados)Rollone ( o Rollo o Rollon o Rolf) è il nome con cui è meglio conosciuto Hrôlfr (ca. 846- ca. 932), capo vichingo che dopo il suo apprendistato in saccheggi, razzie e compagnia briscola arrivò sulle coste del nord della Francia e vi si stabilì, continuando però a comportarsi da vichingo e invase città e territori più a sud, arrivando perfino a stringere  d’assedio Parigi, finché dopo anni di guerre giunse ad un accordo col re carolingio Carlo il Semplice.

Un accordo buono per tutte e due le parti:  Rollone si teneva le terre che aveva occupato stabilmente e ne diventava duca con nomina regale (fu il capostipite della casa di Normandia), in cambio si impegnava  a convertirsi al cristianesimo, a riconoscere l’autorità regale e soprattutto a non rompere più le scatole e a difendere le coste francesi da altri pirati vichinghi che potevano arrivare -uno bastava ed avanzava.

La cerimonia di investitura a duca non fu però tranquilla e qui bisogna precisare una cosa: Rollone era un grande e grosso bestione, mooolto grande e mooolto grosso. Tanto per dare un’idea, i suoi l’avevano soprannominato  “Ganger“, cioè “il Camminatore“, perché non si riusciva mai a trovare un cavallo che sopportasse la sua tazza e doveva sempre spostarsi a piedi.  Capito il tipino? Poi, era un bestione anche in fatto di rozzezza e i protocolli di corte gli facevano lo stesso effetto di una purga.

Ma torniamo alla cerimonia di investitura. Il protocollo prevedeva che il  neo duca baciasse il piede al re in segno di sottomissione e deferenza. Ovvio che al bestione la cosa non andasse proprio a genio, ma doveva farla e allora per non mettersi in ginocchio afferrò la gamba del re tirandolo giù dal trono e mettendolo a culo per terra e quindi baciò il regal piede restando in piedi. La cosa fece ridere tutta la corte, mail protocollo era stato rispettato e Carlo il Semplice dovette fare buon viso a cattivo, magari massaggiandosi le chiappe e facendosi portare un cuscino…

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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