il più pericoloso inventore della storia

220px-Thomas_Midgley,_JrGuardate bene quest’uomo. La sua faccia vi dice niente? No? Magari non vi dirà niente neanche il nome. Eppure se ci fossero i viaggi nel tempo, di sicuro qualcuno verrebbe dal futuro per eliminare l’ingegnere Thomas Midgley (1889-1944) che con due delle sue scoperte si meriterebbe -se esistesse- il Nobel per gli inventori più deleteri per tutta l’umanità e per tutto il pianeta.

La prima di queste scoperte la fece nel 1921, quando lavorava per la General Motors. Scoprì infatti che aggiungendo piombo tetraetile alla benzina si  eliminava l’effetto detonante (il “battere in testa”) dei carburanti dell’epoca.

Il problema -che Midgley e quelli della General Motors scelsero di ignorare- è che il piombo addizionato alla benzina può danneggiare in modo irreparabile il cervello e il sistema nervoso. Quest’avvelenamento da piombo si chiama saturnismo e  i sintomi sono  cecità, insonnia, insufficienza renale, sordità, cancro. In forma acuta provoca prima allucinazioni simili a quelle provocate dal delirium tremens, poi il coma e la morte. Ma chi se ne importa di queste cosette? Il piombo costava poco, era facile lavorarlo a livello industriale e poi, ammettiamolo: eliminava il battere in testa dei motori!

Dal 1923 questo nuovo carburante divenne un business enorme con un’altrettanto enorme diffusione, ebbe ripercussioni sanitarie a livello globale e  la malafede di Midgley e della General Motors è dimostrata dal fatto che nel presentare la scoperta la chiamarono “Ethyl” ed evitarono accuratamente ogni riferimento al piombo. Quando si scoprì la presenza di piombo nella benzina, la pericolosità dell’ Ethyl venne smentita in modo categorico, nonostante l’alto numero di morti e l’ancor più alto numero di casi di patologie gravi legate al saturnismo tra i lavoratori della General Motors, compreso Midgley, che si ammalò e dovette trascorrere una lunga convalescenza per gli effetti dell’avvelenamento da piombo.

Questo disastro, che continuò nel tempo e si concluse solo nel 2000, con la messa al bando di benzine addizionate con piombo, non era che un esercizio di riscaldamento per la perniciosità di Midgley, a cui nel 1930 sempre la General Motors affidò la ricerca per risolvere un altro problema tecnologico dell’epoca: negli anni ’20 i frigoriferi erano a rischio (e non sfondavano nel mercato) perché per il raffreddamento si utilizzavano gas  tossici e potenzialmente esplosivi che spesso avevano il vizio di filtrare all’esterno e di diffondersi nell’aria…

Midgley ci si mise di buzzo buono e alla fine, assieme ad un altro ricercatore della General Motors, scoprì il diclorodifluorometano, un gas stabile, non infiammabile, non corrosivo e sicuro da respirare. Un gas che non solo risolse il problema del refrigeramento dei frigoriferi e dei condizionatori, ma venne in seguito utilizzato come propellente  per aerosol, materiali espansi, solventi per la pulizia di componenti elettronici, ecc. ecc.  Il nome commerciale di questo gas è Freon, e questo sì immagino vi dica qualcosa: proprio quello del buco dell’ozono e dell’effetto serra, e se il pianeta si sta abbrustolendo è anche colpa di questo disgraziato.

Grazie al cielo a 54 anni Midgley contrasse la poliomielite che lo rese disabile, se no magari avrebbe inventato qualcos’altro…. Mmmm… a dir la verità un’altra invenzione la fece: vista la sua condizione, studiò per le persone immobilizzate a letto come lui un complicato marchingegno di corde, paranchi e carrucole per essere in grado di alzarsi da soli. Non funzionò: per sbaglio rimase impigliato nelle corde del suo marchingegno e ci rimase strangolato.  Beh, almeno quella volta ci ha rimesso solo lui, è già un miglioramento.

 

 

 

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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