Esperimenti di Federico II di Svevia

Palazzo_Reale_di_Napoli_-_Federico_IIL’imperatore Federico II di Svevia (1194-1250) fu uno dei più grandi personaggi del Medioevo: uomo colto e illuminato, protettore delle arti e delle scienze, si meritò (ma sul serio!) l’appellativo di “Meraviglia del Mondo” ed era secoli avanti rispetto ai suoi tempi. E, curioso e assetato di conoscenza, era egli stesso quello che oggi potremmo chiamare uno sperimentatore, solo che… beh, poteva anche farne a meno.

Fra Salimbene Parmigiano, nella sua Cronica, ci racconta di alcuni esperimenti che ci possono lasciare alquanto perplessi ma non dimentichiamo che per quanto Federico II fosse un uomo straordinario siamo sempre nel medioevo (e non dimentichiamo neanche che Salimbene stava dalla parte del Papa, e che nella sua Cronica può darsi che ci abbia aggiunto qualcosa del suo…).

Comunque, Federico era un linguista di prima categoria, parlava 6 lingue (all’epoca!) e una delle sue curiosità era sapere quale fosse la lingua originale: che lingua parlava Adamo? Per soddisfare questa sua curiosità, ordinò che un gruppo di bambini venisse allevato senza l’utilizzo del linguaggio: madri e balie dovevano nutrirli, lavarli e crescerli in prefetto silenzio, senza l’utilizzo di alcuna parola. Fu un fallimento, perché i bambini non potevano stare senza gesti di apprezzamento, di contentezza o altro, e i gesti sono di per sé una forma di linguaggio.

In campo religioso, Federico era piuttosto scettico e uno dei suoi esperimenti consisté nel verificare se l’uomo aveva davvero un’anima. A questo scopo, rinchiuse un prigioniero in una botte che fece sigillare e lo lasciò là dentro a crepare per vedere se l’anima faceva un buco per andarsene. Altro fallimento.

Un suo esperimento che ebbe un qualche risultato invece l’ottenne nel campo della fisiologia, anzi della gastroenterologia per essere più precisi. Federico voleva sapere se ai fini di una buona digestione era meglio, dopo aver terminato il pranzo, fare qualche attività fisica oppure andarsene a letto. A questo scopo, fece servire a due uomini un pranzo eccellente, al termine del quale uno dei due venne spedito dritto a letto a dormire e l’altro mandato a caccia. La sera, convocò i migliori medici che aveva alla corte e in sua presenza fece sbudellare i due, così che dall’esame degli intestini si potesse capire quale dei due avesse digerito meglio. E i medici stabilirono che aveva digerito meglio quello che era andato a letto. Finalmente un esperimento riuscito (almeno per l’Imperatore).

 

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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