Morte per pipì

lossy-page1-487px-portratt_av_tycho_brahe_-_skoklosters_slott_-_90153-tifGrande periodo il XVI secolo! Il Rinascimento in Italia, la Riforma in Germania, le esplorazioni del Mondo Nuovo -con relativo massacro delle civiltà locali. Anche le scienze fioriscono un po’ dappertutto in Europa, anche in Danimarca, dove l’astronomo Tycho Brahe (1546-1601) portò avanti un programma di ricerca paragonabile, per rigore scientifico e spiegamento di mezzi, agli attuali programmi NASA e la sua mappatura dei movimenti celesti fu la base di partenza per Keplero e altri.

Era anche un uomo con un forte senso dell’onore e del rispetto del rango, basti pensare che in gioventù affrontò un duello per risolvere una storia da poco con un suo biscugino (e ci rimise il setto nasale, da allora in poi portò una piastra d’argento per tenere su la canappia). E fu proprio questo senso del noblesse oblige che gli costò la pelle, esempio da manuale di come anche i grandi uomini e le grandi menti abbiano un lato oscuro di stupidità.

Il 13 ottobre 1601 Brahe era ad una cena ufficiale a Praga, e gli scappò di fare pipì. Uomo profondamente rispettoso dell’etichetta, non solo sapeva che non sarebbe stato cortese nei confronti degli ospiti alzarsi per andare a farla, doveva anche dimostrare di essere un vero gentiluomo danese e un gentiluomo danese (fesso) certe cose non le fa. Come ci racconta Keplero, se la tenne, se la tenne e se la tenne finché la vescica scoppiò: dolori atroci, non riuscì più a fare pipì e dopo 11 giorni di agonia bye bye Tycho.

Non me ne voglia la buonanima di Tycho se lo metto fra i Grandi Fessi, anche lui alla fine si deve essere reso conto che un tale attenzione all’etichetta e al rango era una solenne ca***ta, visto che dettò egli stesso il proprio epitaffio: “Visse come un saggio, morì come uno stupido“. Per questa sua ultima consapevolezza, chapeau!

 

immagine da Wikipedia Commons

 

 

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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