La lunga notte e le estasi di Santa Teresa

225px-teresa_of_avila_dsc01644Oggi ricorre il passaggio dal calendario giuliano a quello gregoriano, cioè nel 1582 si passò direttamente dal 4 ottobre al 15 ottobre, saltando 10 giorni. E questa ricorrenza mi dà la stura a parlare di Santa Teresa d’Avila, unico personaggio storico che è morto in quel periodo, tanto che spesso nelle enciclopedie si trova “morta nella notte tra il 4 e il 15 ottobre“, notte lunghetta direi, quasi da circolo polare artico.

Data di morte a parte, Santa Teresa d’Avila (1515-1582) è stata una religiosa spagnola mica da poco: mistica e riformatrice del Carmelo, Madre delle Carmelitane Scalze e dei Carmelitani Scalzi, “mater spiritualium”, patrona degli scrittori cattolici, dichiarata Dottore della Chiesa nel 1970 (prima donna, assieme a S. Caterina da Siena, ad ottenere tale titolo). Però personalmente mi ha sempre un po’ inquietato il modo in cui nella sua Autobiografia Teresa descrive le sue estasi mistiche.

Leggendo roba del tipo:  “Quando il dolcissimo Cristo entra nelle mie carni, una voluttà che non si può dire in parole scuote le mie viscere e s’Egli vien meco, allora sia piena l’allegrezza che mi fa insieme vivere e morire” oppureGli vedevo nelle mani un lungo dardo d’oro, che sulla punta di ferro mi sembrava avere un po’ di fuoco. Pareva che me lo configgesse a più riprese nel cuore, così profondamente che mi giungeva fino alle viscere, e quando lo estraeva sembrava portarselo via lasciandomi tutta infiammata di grande amore di Dio. Il dolore della ferita era così vivo che mi faceva emettere dei gemiti, ma era così grande la dolcezza che mi infondeva questo enorme dolore, che non c’era da desiderarne la fine, né l’anima poteva appagarsi che di Dio. Non è un dolore fisico, ma spirituale, anche se il corpo non tralascia di parteciparvi un po’, anzi molto.”  si capisce perché le estasi di Teresa siano state oggetto di studi non solo da parte di teologi ma anche di psichiatri e sessuologi…

Se interessa, potete trova l’autobiografia di Teresa e altre sue opere nel sito
dei Carmelitani Scalzi dell’Italia Centrale

immagine:
Santa Teresa d’Avila,di  Pieter Paul Rubens (1577–1640), da Wikipedia Commons

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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