Guglielmo il Bastardo, Guglielmo Duca, Guglielmo il Conquistatore, Guglielmo Re, Guglielmo il Ciccione

bayeux_tapestry_william

Molti grandi uomini ci tengono a essere grandi anche dopo la morte, per questo esistono le esequie solenni, i funerali di stato, tutta la liturgia delle onoranze funebri di re, imperatori e compagnia briscola (e questa ricerca di grandezza post mortem fu anche il motivo per cui vennero costruiti la Piramide di Cheope, il Mausoleo di Alicarnasso, Newgrange, il Pantheon di Roma, e via via fino al… Mausoleo di Arcore).

Forse anche Guglielmo I d’Inghilterra (1028-1087) avrebbe gradito una cosa del genere, invece le cose andarono diversamente, e le sue sono ricordate tra le esequie più ridicole della storia.

Ora, Guglielmo fu un bel personaggio, e dalla sfilza di titoli che ebbe si può già capire la sua biografia: figlio illegittimo di Roberto I di Normandia, venne soprannominato Guglielmo il Bastardo. Alla morte del padre divenne Guglielmo II Duca di Normandia. Per la sua vittoria sui Bretoni e la conquista del Maine (la provincia francese, non l’altro…) venne chiamato Guglielmo il Conquistatore. Dopo l’invasione dell’Inghilterra e la battaglia di Hastings divenne Guglielmo I Re d’Inghilterra. Quanto al soprannome Guglielmo il Ciccione... beh, quello gliel’ho dato io. E spiego perché.

Alla fine della sua vita Guglielmo, che fisicamente già era un omone per conto suo, aveva messo su diciamo qualche chilo di troppo e anche se nessuno dei suoi osava dirlo, era diventato un vero budellone. Nel 1087, mentre osservava l’incendio che aveva fatto appiccare alla città di Mantes, venne disarcionato e cadendo da cavallo si ruppe l’intestino, fece infezione e qualche giorno dopo morì di peritonite. E qua iniziano le esequie disastro, che Joe Rhatigan nel suo Bizarre History definisce degne di un film dei Monty Python.

Tanto per iniziare, i servi che lo accompagnavano se la svignarono ma non prima di aver spogliato il corpo del re di tutti gli oggetti preziosi, di tutte le armi, e di tutti gli altri ornamenti. La processione funebre fu interrotta e i portabara dovettero mollare a terra il cadavere per correre a spegnere un incendio. Quando poi al termine della cerimonia, nella chiesa di Santo Stefano a Caen, fu il momento di posare il corpo del re nel sarcofago in pietra a lui destinato (e preparato quando aveva ben altro fisico!), ci si accorse che non ci entrava, sia per la ciccia che aveva messo su negli anni, sia perché l’addome si era ulteriormente gonfiato di pus e gas intestinali in seguito all’infezione.

Ora, vi prego, immaginatevi la scena.  Ci sono i vescovi officianti che restano fermi a pregare e ad aspettare. Ci sono i becchini che cercano con tutte le forze e in ogni modo possibile di spingere il ciccione dentro il sarcofago. Ci sono i nobili che dicono ai becchini cosa fare, dove tirare, dove spingere, dove schiacciare, dove premere, dove girare… (tutti esperti quando sono gli altri a sgobbare!). Ci sono tutti gli astanti che non sanno se mettersi a ridere o piangere. Ad un certo punto scoppia addirittura un incendio e… Bum! per il calore lo stomaco pieno di gas esplode di brutto buttando pezzi di re qua e là e facendo una doccia di pus sui più vicini. Vuoi per l’incendio, vuoi per il mostruoso tanfo dei gas intestinali, tutti se la danno a gambe mollando là Guglielmo e rientrando solo dopo tempo, con calma, mooolta calma, per inumare Guglielmo nella chiesa stessa.

Le cronache riportate nella raccolta Scriptores rerum gestarum Willelmi Conquestoris non specificano se dopo il botto sono poi riusciti a farlo entrare nel sarcofago oppure no.

 

immagine: rappresentazione di Guglielmo tratta dall’Arazzo di Bayeux, una delle cose più fantastiche che io abbia mai avuto l’occasione di vedere in vita mia. Potete farvene un’idea su Wikipedia

 

 

Annunci

Informazioni su achedes

nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
Questa voce è stata pubblicata in Non è ver che sia la morte..., Storia e storiacce e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...