La gogna di Defoe

220px-daniel_defoe_1706Daniel Defoe (1660-1731), considerato il padre del romanzo inglese,  lo conosciamo tutti: “Le avventure di Robinson Crusoe” le abbiamo lette fin da ragazzi e certo più di qualcuno una volta cresciuto avrà apprezzato anche altre sue opere come Moll Flanders  o Roxana.

Oltre che romanziere però fu anche un combattivo scrittore di satira, e quando nel 1702 pubblicò The shortest way with the dissenters (La via più breve per i dissenzienti), passò un bel po’ di guai: il libro finì sul rogo, dovette fuggire e quando venne preso dovette subire prima la gogna e poi la galera.

Ora, la gogna non era un passatempo piacevole: stai nella pubblica piazza, bloccato a dei pezzi di legno, al sole alla pioggia e al vento, spesso senza cibo, mentre per divertimento qualcuno ti tira sassi, uova marce o verdura andata a male, qualcuno ti prende a sputacchioni, qualcuno ti fa pure i suoi bisogni addosso (come non ne avessi già abbastanza dei tuoi che sei costretto a fare sul posto…), qualcun’altro fa un insieme di tutte queste cose… .

Defoe odiava la gogna, la temeva anche , e forse fu per questo che in attesa della condanna scrisse A Hymn to the Pillory (Inno alla gogna), un’ode piena di sarcasmo e invettiva dove questa forma di punizione viene chiamata “la geroglifica macchina di Stato” e descitta come una punizione barbara e incivile, che serve solo alla sete di vendetta dei potenti e al godimento delle sofferenze altrui, testimonianza della giustizia che condanna gli innocenti e salva i colpevoli.

La poesia circola per tutta Londra anche perché Defoe è molto apprezzato e ha una grossa popolarità,  e quando il 29 luglio 1703 viene portato alla gogna per la prima delle tre volte a cui era stato condannato, capita una cosa che il giudice certo non si aspettava: al condannato la gente non lancia porcherie ma fiori, altri fiori adornano la gogna e la birra scorre a fiumi in onore del condannato! Chapeau!

Immagine da Wikipedia
Qui un link a A Hymn to the Pillory

Annunci

Informazioni su achedes

nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
Questa voce è stata pubblicata in Storia e storiacce e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...