Trujillo e la sua famiglia

758px-era_de_trujillo_signNon c’è niente da fare: nelle vite dei dittatori (di tutti i dittatori: antichi, contemporanei, bianchi, gialli, neri,…), ci si trova sempre, al di là della violenza e della crudeltà, un bel po’ di ridicolo. Pigliamo ‘sto Rafael Leónidas Trujillo Molina (1891-1961), dittatore che si fece soprannominare  “el Jefe” (il capo) o “el Benefactor“, per oltre 30 anni padrone assoluto della Repubblica Dominicana.

Che fosse una carogna, è fuor di dubbio. Che fosse suonato e megalomane, pure: si montò la testa a tal punto che in ogni chiesa doveva esserci un’insegna con su scritto “Dio in Cielo, Trujillo sulla Terra“, in ogni casa doveva esserci un cartello (in metallo, resistente alle intemperie, perché doveva essere appesa soprattutto nelle misere baracche in cui viveva la stragrande maggioranza del popolo) che diceva “In questa casa Trujillo è simbolo della nazione” e perfino le targhe delle macchine dovevano portare la scritta “Viva Trujillo!” e cambiò il nome della capitale da Santo Domingo a Ciudad Trujillo.

Però in fin dei conti era un brav’uomo, pensava anche ai suoi cari: spese 30 milioni di dollari per la “Fiera della Pace e della Fratellanza del Mondo Libero” dove designò la figlia come Reginetta; nominò colonnello il figlio di 3 anni (peraltro di indubbi meriti, visto che qualche anno dopo venne promosso a generale) e in nome della cultura organizzò una campagna per l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura alla moglie (che era analfabeta!).  Padre e marito premuroso, si assicurò anche che i suoi non avessero a patire dopo la sua dipartita e quando alla fine una pallottola ben indirizzata lo mandò a vedere le margherite crescere dalla parte delle radici, aveva fatto in tempo ad accumulare in banche estere circa 800 milioni di dollari in conti intestati ai suoi. Quando si dice un buon padre di famiglia!

Immagine da Wikipedia Commons.

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nella vita alle volte si è il gabbiano, altre volte la statua...
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Una risposta a Trujillo e la sua famiglia

  1. felicia ha detto:

    complimenti per l’articolo

    Mi piace

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